nessun titolo

Tre uomini (e una donna) seduti attorno a un tavolo davanti al porto. Poca gente attorno: il barista, qualche pescatore e tante zanzare.

Poche parole tra un sorso di rum e un’oliva "nostrana".

Parlano i volti, e gli sguardi. I segni dell’età, quelli della stanchezza e della voglia. Non c’è bisogno di chiedere. E non importa quanto durerà né quando sarà la prossima volta.

O forse basterebbe rimettersi in barca e partire. Senza curarsi troppo di tutto il resto.

Poi tutti di nuovo sulla strada. Ognuno per la sua strada.

Non significa niente di speciale. Forse solo la fine di un’altra estate, più breve del solito.

1 comment so far

  1. 001 utente anonimo

    più breve perchè troppo intensa

    ogni giorno impegnati a fare le prove generali di volo per il nostro mestiere

    e così passa una settima, giugno, luglio e agosto. Senza aver il tempo di assaporare l’estate che stancamente ci trascinavamo dietro ogni sera. Stanchi. Desiderosi di fare qualcosa, di riprenderla al volo, ma consci che ci stava passando davanti. E sarà così che potremo toccare ogni giorno del lungo inverno che ci aspetta. Quando non ci saranno neppure le prove di volo, ma il giocare a fare i piloti.

    ben

    September 3rd, 2005

Add a comment

http://www.fulviototaro.it/feed/atom/