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La speranza di futuro di un Paese è direttamente proporzionale alla distanza che separa genitori e figli almeno durante gli anni della formazione di questi ultimi. Una politica intelligente, generosa e lungimirante dovrebbe finanziare gli individui, non le famiglie, incentivare le solitudini e gli azzardi, non gli accrocchi obbligati di persone spaventate dalla vita. Io non sono familista, io sono statalista: uno Stato libero e forte crea scuole pubbliche forti, università forti, forti leggi che incentivano e proteggono il primo impiego. E aiuta i giovani ad accorciare i tempi della propria libertà. E magari: a farsi prima una famiglia.

Questo è il mio pensiero, lungamente pensato e finalmente attuato quasi dieci anni fa.

Poi ieri l’ha scritto Michele Serra, da uno dei migliori osservatori della società italiana, L’Amaca.

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