March 24, 2006
La speranza di futuro di un Paese è direttamente proporzionale alla distanza che separa genitori e figli almeno durante gli anni della formazione di questi ultimi. Una politica intelligente, generosa e lungimirante dovrebbe finanziare gli individui, non le famiglie, incentivare le solitudini e gli azzardi, non gli accrocchi obbligati di persone spaventate dalla vita. Io non sono familista, io sono statalista: uno Stato libero e forte crea scuole pubbliche forti, università forti, forti leggi che incentivano e proteggono il primo impiego. E aiuta i giovani ad accorciare i tempi della propria libertà. E magari: a farsi prima una famiglia.
Questo è il mio pensiero, lungamente pensato e finalmente attuato quasi dieci anni fa.
Poi ieri l’ha scritto Michele Serra, da uno dei migliori osservatori della società italiana, L’Amaca.








4 comments so far
Il problema sai qual è? E’ che i partiti che pensano che debba essere l’individuo e non la famiglia al centro della loro politica sono sempre meno. A destra non esistono e a sinistra in via di estinzione.
March 24th, 2006Il problema sai qual è? E’ che in Italia pensiamo ancora (un po’ tutti, per la verità) che siano i partiti a poterci risolvere i problemi.
Dome.
P.S. Nella teoria è bello - per davvero - il mondo che hai creato… Ma il mio punto di vista, purtroppo, come sempre è pessimista.
March 25th, 2006Sai Ferluni, sono una di quelle che crede ancora che la politica DEBBA avere un ruolo nella costruzione della società.
March 30th, 2006Che poi la realtà sia ben diversa, lo so benissimo. Lo so benissimo che ormai la politica italiana - a destra come a sinistra - è solo ottenere e conservare il più possibile la poltrona. Ma non per questo dimentico quello che DOVREBBE essere.
a me piacerebbe semplicemente poter scegliere senza dover fare i conti con il 740 e amenita’ varie…voglio sposarmi? ok…voglio convivere? perfetto…senza dover essere costretta da stupide elucubrazioni di “convenienza”
April 3rd, 2006Add a comment