questa breve settimana lavorativa è quasi già finita. chiudo le persiane per qualche giorno, ma lascio le finestre aperte, ché cambi aria. e comunque passerò ogni tanto a innaffiare le piante. lasciate messaggi se passate da queste parti.
dalle mie parti, invece, tempo permettendo, mi troverete in infradito e maniche di camicia (rigorosamente non azzurra), oppure a sponzo.

see you soon

chi dice no agli altri, dice sì a se stesso…

(sentita nei corridoi della redazione)

letture rubate al tempo (e al sonno)

…è la bellezza che più di tutto distrae dalla paura…

concita de gregorio, la Repubblica, 21 maggio 2006

per diventare buoni arbitri bisogna fare i conti con la propria solitudine, con la propria autonomia
paolo casarin e darwin pastorin, Noi due in fuorigioco, Elèuthera

per fortuna che fuori c’è il sole, almeno quando esco (quelle poche volte) si fa in tempo ad andare in giro.
una birra o uno sprizz fa lo stesso (sempre che lo sappiano fare) per innaffiare una scorpacciata di olive of every kind

Il peccato originale del centro-sinistra, e di D’Alema in particolare, è l’assurda insistenza sulla necessità di un dialogo con Berlusconi. Si tratta di un errore madornale che dura dal lontano 1996, e che denota in chi lo commette un provincialismo desolante: nessuno Schroeder o Blair o Jospin, per citare i maggiori esponenti del mitico socialismo europeo, si sognerebbe di mettere al primo posto della sua agenda la ricerca di accordi con l’opposizione, né tanto meno si prosternerebbe ai suoi piedi pur di concordare il nome del nuovo capo dello Stato. L’ossessione del dialogo ha avuto l’unico effetto di attribuire al corteggiato speciale, cioè a Berlusconi, un immeritata patente di serietà, e di distogliere forze pericolose dall’essenziale compito di definire meglio idee e programmi del centro-sinistra.

[Claudio Rinaldi, L'Espresso, 8 luglio 1999]

Siamo ancora a questo punto?

coming back from un riposante weekend perugino I realize che a roma mi sento a casa. camminando con le valige a tracolla su via appia nuova, I felt quella strana e piacevole sensazione di avvicinamento a casa.
perugia, invece, sempre più è la mia "casa fuori dal mondo", quel posto dove posso staccare la spina e dove ogni volta è
una scoperta e una sorpesa.

that’s all, for now

http://www.fulviototaro.it/feed/atom/