Questo blog sembra diventato un appuntamento fisso del lunedì. Ma è un caso. Anyway, da un po’ mi girano in testa spezzoni di un articolo di Umberto Galimberti, a proposito di un libro di A.R. Hochschild, Per amore o per denaro.
Ecco qualche stralcio
Quando non c’ è la merce, il mercato vende l’ ideologia del "tempo qualità", per cui non è necessario che, in occasione del compleanno del suo bambino, la madre prepari la torta, gonfi i palloncini, inviti gli amichetti, è sufficiente che si affidi a un’ agenzia di servizi che, oltre a farle guadagnare tempo, le regala quel "tempo qualità" che consiste nel godersi la festa insieme al suo bambino e ai suoi amichetti, mescolando i suoi gridolini agli strepiti dei bambini. Ma purtroppo il tempo non è "qualità", è "quantità" necessaria a far le cose insieme, a seguire i processi di crescita, a scoprire i problemi, a creare quella base di fiducia per cui i genitori "ci sono", non solo quando si compiono gli anni. Se il tempo-qualità, a scapito della quantità, non è sufficiente a togliere ai genitori il senso di colpa, l’ideologia del mercato moltiplica le sue ideazioni e tende a vendere come indipendenza e autonomia dei bambini quello che in un passato non troppo lontano si chiamava "incuria".
Come direbbe Carver, di cosa parliamo quando parliamo d’amore?







