Si sta bene, si sta male

A Bologna si sta come si sta.  E forse non ci volevano due anni e mezzo per capirlo, sarebbe bastato guardare le cose (e le persone) da un’altra prospettiva. E così ho fatto, forse più che altro per una serie di coincidenze.
Quelle che si dicono coincidenze fortunate, perché a prezzo di qualche rinuncia, ho finalmente trovato un’altra città, quella che ancora mi mancava. E qui non parlo di Cofferati o del degrado, parlo di me e di una città in cui c’è spazio non solo per studenti (nullafacenti o superimpegnati), ma anche per lavoratori (nullafacenti o superimpegnati). È solo un’impressione, per ora, ma è bastata per farmi tornare a casa  riconciliato con la mia città (adottiva).

6 comments so far

  1. 001 paolista

    Meglio che fare i conti con la città natale se si avvicina pasqua.

    March 27th, 2007
  2. 002 ilTotaro

    Arrivo anche lì, cara.

    March 27th, 2007
  3. 003 Rollino

    Ehi bolognese, bene bravo, sante parole.

    March 27th, 2007
  4. Bologna mi piace,ma non ci ho mai vissuto.Penso,però,che deve essere bello viverci,ci sto seriamente facendo un pensierino.Mi sembra così piena di vita,di arte e di interessi.o no?!

    April 2nd, 2007
  5. Bologna ti permette di fare,è un laboratorio aperto,è opensource…magari non l’utima release…saluti

    Mr Coffee

    April 7th, 2007
  6. 006 utente anonimo

    Bologna è Bologna, se stai bene tu si sta bene

    April 19th, 2007

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