March 27, 2007
A Bologna si sta come si sta. E forse non ci volevano due anni e mezzo per capirlo, sarebbe bastato guardare le cose (e le persone) da un’altra prospettiva. E così ho fatto, forse più che altro per una serie di coincidenze.
Quelle che si dicono coincidenze fortunate, perché a prezzo di qualche rinuncia, ho finalmente trovato un’altra città, quella che ancora mi mancava. E qui non parlo di Cofferati o del degrado, parlo di me e di una città in cui c’è spazio non solo per studenti (nullafacenti o superimpegnati), ma anche per lavoratori (nullafacenti o superimpegnati). È solo un’impressione, per ora, ma è bastata per farmi tornare a casa riconciliato con la mia città (adottiva).








6 comments so far
Meglio che fare i conti con la città natale se si avvicina pasqua.
March 27th, 2007Arrivo anche lì, cara.
March 27th, 2007Ehi bolognese, bene bravo, sante parole.
March 27th, 2007Bologna mi piace,ma non ci ho mai vissuto.Penso,però,che deve essere bello viverci,ci sto seriamente facendo un pensierino.Mi sembra così piena di vita,di arte e di interessi.o no?!
April 2nd, 2007Bologna ti permette di fare,è un laboratorio aperto,è opensource…magari non l’utima release…saluti
April 7th, 2007Mr Coffee
Bologna è Bologna, se stai bene tu si sta bene
April 19th, 2007Add a comment