tie-break

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Ferma lì per un istante (poco sotto il cartellone Poste Italiane), pochi attimi prima di essere lanciata a 200 kilometri orari: la pallina. Che spreco di velocità per correre poche decine di metri.
E l’uomo in verde, nemmeno ventuno anni, non è uno di quelli che le tira più veloci.
In ogni caso, ieri pomeriggio, per me, è stata una bella semifinale: non capita spesso di veder giocare dal vivo il numero 2 e il numero 4 del mondo (detto che io non avevo mai assistito a un torneo Atp). Sembrava che ci fosse un raggio laser pronto a fulminare chi dei due avversari avesse superato la linea di fondocampo per avvicinarsi alla rete. Provo a esemplificare il concetto a uso dei neofiti con queste immagini in movimento


Col passare dei giorni, questo sogno, ormai si può dire: era un sogno, si sta facendo sempre più chiaro, ma non credo premonitore.
Il succo è questo: c’è un prete che invita tutti ad andare in piazza e nessuno lo segue.
Ieri tornando a casa, la piazza l’ho trovata

(e quanto mi è costato fermarmi cinque minuti con i fari accesi per fare questa foto lo sa solo San Giovanni).

Manca poco e la piazza è ancora vuota, ma mi ha detto un uccellino che non saranno in pochi…

meglio soli…

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Della serata complicata di ieri mi interessa raccontare un particolare un po’ in controdendenza col segno dei tempi e che non so come interpretare.
Tralascio invece l’ansia per la notizia del rapimento in Iraq del mio amico e collega Condor, notizia che è stata appena smentita.
Dunque, ero a casa per i festeggiamenti del santo patrono. Nella chiesa madre (strano che sembrasse casa di mia nonna) stava per finire la celebrazione religiosa e il prete ha invitato i fedeli a precederlo verso la piazza per il rito conclusivo. Nessuno si è mosso: sono rimasti tutti in piedi, sembrava quasi non respirassero e anche il prete era sgomento. Questa scena è durata per un po’, forse un minuto. E a quel punto il sacerdote ha preso è se ne è andato. È uscito dalla chiesa, solo, mentre nessuno fiatava ed è andato via.

Firenze, 21 marzo 2007

aggiornamento dell’8 maggio

L’altra sera a Largo di Torre Argentina, davanti alla Feltrinelli, c’era un piacevole frastuono. Questa è la foto

e qui c’è il video.

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