C’è un silenzio surreale e solo qualche voce dal fondo: qualcuno che urla, ma ne arriva un riverbero attutito. Poi, per il resto della stanza, niente. C’è uno che batte sulla tastiera, qualcuno che parla a bassa voce. Una porta si apre ogni tanto e la corrente che crea fa rotolare lontano un batuffolo di polvere; qualcuno passa e la porta si richiude.

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