c’è almeno un vantaggio immediato: non dovrò lavare la macchina.
poi, certo, l’agricoltura, la siccità, l’ecologia, ma questa sera guardavo più che altro al mio microsistema. neanche pensare al governo ladro, mi fa più sorridere: sarebbe come sparare su un uomo già morto. allora, mentre nell’altra stanza ferrara discute di antipolitica con feltri, bondi, la brambilla e la jerkov, in attesa di resuscitare la fame a lungo tenuta a bada in questo lungo e lento pomeriggio, cerco riparo sotto il monitor, dagli schizzi di pioggia che passano attraverso la serranda socchiusa. più schierato del solito, stasera, otto e mezzo. credo che finirò per fare un uovo al tegamino. e poi a leggere qualcosa o a guardare la tv, meglio un dvd, che di navigare non ho più voglia, questa sera.
September 27, 2007








2 comments so far
a volte, navigare fa venire il mal di mare. meglio, per una volta, fermarsi sulla terra ferma e non farsi trasportare dalle onde.
October 1st, 2007m.fv.
che poesia da chi ci sovrintende e ci governa.
Ciao fulvietto, da milano
October 1st, 2007Add a comment