scottature

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sfumature di colore sul polpastrello dell’indice destro; leggera ipersensibilità al tatto. agguantare la moka cinque minuti dopo aver bevuto il caffé e poi lasciarla andare, di colpo. il lavello arresta la forza di gravità, una scia nera che diventa una chiazza prima di diluirsi ed essere risucchiata.
ogni cosa al suo posto, anche il dolore.

le bande di baggio

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passeggiando per Milano nord, un week-end di ottobre, una commistione di suoni, di età e di colori

Sotto casa mia c’è un boiler, uno scaldabagno o insomma quella cosa che si vede nella foto. Così, abbandonato per strada anzi, devo essere preciso, sul marciapiede (che poi un marciapiede asfaltato è indegno di questo nome e forse dire "per strada" non sarebbe scorretto). In ogni caso, il bidone dell’immondizia è a meno di cinquanta metri, subito dietro l’angolo: possibile che chi ha scaricato questo scaldabagno non se ne sia accorto? Fatto sta che questo boiler sta lì da ieri mattina almeno, forse di più e nessuno lo ha spostato. La gente guarda, supera l’ostacolo e passa oltre. Il camion della spazzatura nemmeno lo vede.
È il destino di chi vive in questa via disgraziata (un senso unico a cui si accede da un senso unico a cui si accede da un altro senso unico): i segni di quello che succede, restano ben visibili per settimane, come la macchina bruciata e una voragine a centro strada rimasta aperta per 4 mesi senza che nessuno (?!) decidesse di ripararla. Fra poco arriva l’inverno: c’è per caso qualcuno che ha bisogno di un boiler?

s’i’ fossi tumblr (2)

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«Aspetto. È tutta la vita che aspetto qualcosa. Aspetto persone, aspetto amori, aspetto successi, aspetto carezze. Aspetto senza impazienza, anzi mi godo il sapore eccitante dell’attesa. "Qualcosa succederà", pensare questo mi dà persino più energia che vivere ciò che succede. Perché immagino, sogno, prevedo, calcolo.»
(Walter Veltroni, Senza Patricio)

Pranzo al ristorante cinese. Arriviamo alle due, la sala è piena e ci tocca aspettare. Poi ci sediamo e ci fanno ordinare; menù classico, direi: spaghetti alla piastra e involtini primavera. Mentre mangiamo la sala si svuota e quando stiamo per andare via, mi accorgo che gli unici ancora seduti sono i gestori (cinesi): in quattro attorno a un tavolino,nel loro ristorante cinese, mangiano pasta fredda con mozzarella, basilico e pomodorini e patatine fritte. Però.

s’i’ fossi tumblr

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Io non ingrasso di un grammo. La mia ansia funziona come l’aerobica, dimagrisco così.

(Woody Allen, Scoop)    

fallo da dietro

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Questa sera sono stato a vedere "Fallo da Dietro" il programma che parla di calcio in diretta su N3TV tutti i lunedì alle 21.30 con Diego Bianchi e Stefania Campanella

Certo, da casa sarei stato più interattivo, ma è stato molto divertente anche stare lì di fronte.

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