oggi la benzina è rincarata. anche ieri per la verità, e pure la settimana scorsa. Credo che dall’estate del ‘56 i periodi in cui il prezzo della benzina sia diminuito non siano stati più di tanti né troppo lunghi.
Però ci sarà un motivo se tra gli alberi di via Furio Camillo, a Roma, il gasolio e la benzina costano sempre 5 centesimi in meno che altrove.
Il motivo è che in mezzo a quegli alberi c’è uno dei pochi distributori di proprietà della grande distribuzione organizzata, le catene degli ipermercati, per capirci. In via Furio Camillo c’è un distributore di benzina Tamoil della Auchan. Una specie di oasi al contrario: la benzina in mezzo agli alberi.
E lì la benzina costa meno. Costa meno come al distributore Total di fianco all’Ipercoop di Lecce e nelle poche altre aree di servizio di proprietà della GDO.
Solo che le compagnie e i benzinai, non vogliono la concorrenza spietata dei big dela distribuzione (come non la volevano i farmacisti. Caso strano, però, tra tutti gli aumenti che hanno fatto impennare l’inflazione, i prezzi dei medicinali negli utlimi mesi, sono diminuiti).
Provo a mettere in relazione questo ostruzionismo, col fatto che nella mia città, negli ultimi due anni sono spuntati un sacco di nuovi sistributori di benzina. Sarà che le liberalizzazioni se le vogliono gestire in proprio?

saldi

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beati gli ultimi se a roma, il primo giorno, piove.

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