L’articolo di Ezio Mauro sulla morte degli operai della Thyssen-Krupp a Torino è stato uno shock, in molti sensi. Brividi, lacrime, rabbia, paura, tante le reazioni sentite per strada o in treno e quelle lette su internet.
Ma ripensandoci a freddo mi viene anche una riflessione più giornalistica.
Il direttore di Repubblica ha scritto spesso commenti su temi di politica e cronaca giudiziaria quando sono emersi i nervi scoperti della nostra democrazia.
I due articoli dell’ultima settimana invece affondano nella cronaca di questo pese e mi fanno pensare a due cose.
Una è più evidente: Repubblica considera l’emergenza rifiuti a Napoli e le morti bianche due questioni cruciali per la democrazia.
L’altra, potrebbe essere anche solo inconsapevole, ma secondo me, non è di minore entità: in un momento storico in cui la casta è accusata di scollamento con la società reale e i giornalisti sono spesso considerati contigui alla casta dei politici, Repubblica decide di andare dentro la società reale, per camminare in mezzo alla spazzatura e parlare con chi muore per 1800 euro al mese e ci manda il suo primo giornalista.
January 12, 2008








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