lo diceva Mastella…

La poesia di Neruda che Mastella ha letto al Senato per annunciare il no alla fiducia al governo Prodi, quella che comincia dicendo muore lentamente chi… secondo alcuni non è di Neruda. È un’ora che cerco conferme in rete, qualcuno ha una fonte certa?


Aggiornamento del 25 gennaio, 14:00


Ho trovato la conferma ufficiale e l’ho messa qui.



8 comments so far

  1. 001 lipari

    Ma non è quel tormentone che uscì qualche anno fa e che imputarono erroneamente a Gabriel Garcia Marquez? Mi sbaglio?

    January 25th, 2008
  2. 002 menphis

    Di Martha Medeiros

    January 25th, 2008
  3. scusa totaro ma nominare nell’articolo, per correttezza, chi aveva messo per primo la notizia in rete e cioè la blogger lia di haramlik, no?

    Ok la prova te l’ha data Passigli (poi bastava una telefonata alla fondazione pablo neruda spagnola) ma lo spunto chi te l’ha dato? :-))))

    Noi quando facciamo circolare vostri articoli mettiamo sempre la fonte;-), ma già forse noi ancora non siamo una casta e quindi è meglio non pubblicizzarci troppo se non per le cavolate scandalistiche :-))))))))

    geo

    January 26th, 2008
  4. http://ulivo

    [..] Il web, i giornali, Mastella e Neruda (più Gianni Bella) Una che non ha la TV e non ha nemmeno dimestichezza con le sue trasmissioni, in generale, come vuoi che segua la diretta dal Senato? Su Twitter, la segue. Che ieri era un po’ come [..]

    January 27th, 2008
  5. 005 ilTotaro

    volendo citare chi aveva messo per primo la notizia in rete, ho citato la fonte che ho trovato su haramlik, che era molto meno recente

    January 27th, 2008
  6. 006 gilgamesh

    Beh, se proprio volevi citare chi per primo ha messo la notizia in rete, io l’ho scritto il 15 aprile 2004 in questo post che si tratta di un apocrifo, con tanto di poesia originale e autentica di Neruda per un raffronto.

    E volendo citare una fonte autorevole, mia moglie è una nota ispanista - a livello accademico - e m’ha detto subito che in nessuna raccolta di Neruda era presente quella poesia.

    Circa Borges, citato sotto da Lipari, la poesia a lui attribuita è “Instantes”, scritta in realtà da Don Herold, come ristabilito filologicamente da Ivan Almeida, e pure su questo ho fatto un post ancora prima, nel luglio 2003.

    E, come ricordo nel post di ieri (dove ho ritradotto il testo originale dal portoghese “brasiliano” di Martha Medeiros e inserito qualche riferimento) anche uno dei cavalli di battaglia di Scientology, il presunto “manoscritto trovato nel 1692 nell’antica chiesa di San Paolo” è in realtà stato scritto da Max Ehrmann nel 1920.

    cordiali saluti :)

    January 30th, 2008
  7. grazie per la segnalazione. eri uno di quei pochi e introvabili (persi nella rete) che da tempo avevano segnalato la bufala. avrò controllato duecento blog alla ricerca del post più vecchio, mi dispiace non averti rintracciato.

    ilTot

    January 30th, 2008
  8. 008 gilgamesh

    No problem, toccava saperlo, ché su Google mi dà ai primissimi posti solo se cerci “Oda a la vida traduzione” insieme :)

    Comunque è una questione interessante, questa delle false attribuzioni; il modo in cui parte, intendo: nel caso di Borges ad esempio, tutto nasce da un’intervista. E nel caso di Neruda, pare il via l’abbia dato un programma televisivo. Per il testo “Desiderata” di Ehrman, invece, il fatto che il pastore di una chiesa presbiteriana di Philadelphia, San Paolo appunto, l’abbia stampato negli anni ‘60 per distribuirlo ai fedeli e il foglio riportasse appunto l’indicazione della chiesa come intestazione, costruita nel 1692 (per gli standard americani è un edificio antichissimo, direi storico) e di qui tutto l’equivoco.

    Talvolta capita semplicemente perché qualcuno a cui la poesia piace, volendola diffondere, pensa che avrà più seguito o farà più impressione citarla se la attribuisce a un autore famoso anziché ad uno semisconosciuto.

    Il punto è che succedeva anche nell’antichità, tanto che ancora oggi parliamo di pseudo-Aristotele e testi notevoli come l’Erissia sono attribuiti a uno “Pseudo Platone” anziché all’autore, un filosofo di scuola pitagorica decisamente acuto e interessante del quale non sapremo mai il vero nome…

    January 30th, 2008

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