venerdì ero al mare a capalbio. tanto sole, primo bagno, that sort of things.

spiaggia libera, poca gente, acqua fredda, famiglie con bambini e chiacchiere al bar: chiacchiere da bar sulla spiaggia, ma rigorosamente in camicia, cubano e cane al guinzaglio. tema dominante, la vittoria di alemanno. poi il giorno dopo ho scoperto che sulla spiaggia c’erano altri giornalisti, ma in servizio, poveri loro, a cercare tra i lettini il cambio di regime, come ha scritto Akille.
che poi, uno a capalbio ci va perché gli piace il mare, a prescindere dal governo in carica e c’è tanta spiaggia libera che ci si può rotolare senza rischiare di finire sotto gli ombrelloni blu oppure correre controvento e controsole sulla battigia, senza travolgere mocciosi, altro che la borghesia.

Vado in ambulatorio, a fare la visita, Come stai? mi chiede il dottore.
Bene, gli dico. Credo.
Il dottore, si mette a ridere, Tu piano piano tra un po’ ti dimentichi, mi dice il dottore, che sei stato ustionato.

(Paolo Nori, Grandi Ustionati)
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