lu pollu cusùtu an culu

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piatto tipico della cucina del basso Salento preparato sulla base di una ricetta tradizionale…

vabbe’, la faccio finita: non credo che dalle mie parti un piatto di questo tipo esista davvero (chiederò a mia nonna, per sicurezza, a Natale), ma l’imitazione di Giuliano Sangiorgi fatta ieri sera a Zelig da Checco Zalone, merita l’invenzione di questa tradizione culinaria. un piatto gustosissimo, per chi non è allergico all’ironia, al peperoncino, e alle prese per il culo: come lu pollu, appunto.

Esultanza allo stato puro: pareggio nei minuti di recupero.
Il giovane Esposito (mai cognome fu più popolare) risponde al supercampione Ronaldinho. Lo spirito levantino prorompe in tutti i settori dello stadio, dalla curva alla tribuna, nel più classico dei saluti “non convenzionali”.

aria gallipolina

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e qui c’è ancora qualche immagine

la corona e le spine

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menta e limone a Porto Selvaggio, ago e ittiolo a Leuca

Un po’ di vacanza non fa male, anzi, se non fosse che fra due giorni è agosto e saranno tutti in vacanza. Quest’estate guarda un po’, vado in Salento, dove troverò una marea di gente, poco posto in spiaggia e sugli scogli. Che vuoi fare, son le mode. Per fortuna passano anche quelle.
Non so se staccherò del tutto modem e telefonino, ma sono sicuro che passerò un po’ di tempo in zone dove arrivano solo i gestori greci o al massimo il doppino. E a ferragosto sarò di nuovo qua.

sud-est

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ptsvg

Sto guidando sul controviale, stanco e un po’ ubriaco, quando i carabinieri mi fanno cenno di accostare. “Cazzo”, dico a bassa voce, mentre mi fermo. In quel momento suona la sveglia, 5.15. Si riparte.
..
La prima scena è a un passaggio a livello, ferrovie Sud-Est. La macchina che passa sui binari mentre le sbarre si abbassano a un ritmico din-don e l’adrenalina che si scarica in un urlo. Sosta all’avamposto per il rifornimento, ancora un po’ di strada fino al parcheggio in uno sterrato e un campari al Fico d’India prima di tuffarsi nel mare di Porto Selvaggio.
Qualcuno dice: sembra una spiaggia di Ibizia. Bah. Un’altra: al sole cambio colore come le micromachines. Caccia a una stella marina enorme (che poi non era così grande) e prima di tornare indietro, l’aperitivo al Fico d’India.

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